Minimalism - Tmag

Vendo tutto e divento minimalista

Ieri ho guardato Minimalism e la prima cosa che ho pensato è stata: voglio vivere anche io una vita minimalista.

Per chi non abbia mai sentito questa parola prima di oggi, Wikipediadefinisce il minimalismo come “una concezione di vita dove si tende a possedere, a volere e fare solo quello che davvero è necessario, pertanto essenziale“.

Avete presente quella sensazione dopo che vi lasciate con il vostro ragazzo dopo una storia durata anni? Quella voglia di buttare tutto, perché non vi rappresenta piú, perché non siete piú voi. Ecco, questa è stata la sensazione che ho provato.

Tempo fa avevo letto il libro di Marie Kondo “Il magico potere del riordino”, e devo dire che il mio armadio, la mia soffitta e i miei cassetti in cucina ne hanno piacevolmente guadagnato, ma il minimalismo è molto più.

Minimalist vi fará provare questo senso di irritabilitá verso tutti i vostri averi, vi fará chiedere, ma alla fine, cosa mi serve veramente?

Una strategia utile soprattutto mentre state scrollando su Zalando o quando vi arriva la mail giornaliera mail di Privalia.

Minimalism - Tmag

Diamo un po’ di voti

Sceneggiatura 10 Ha un ottimo filo logico molto semplice da seguire

Montaggio 8 Non sono una gran divoratrice di documentari, ma mi sembra aver etutte le carte in regola per piacermi

Totale 9

The minimalist e un ottimo punto di partenza per approfondire l’argomento.

A volte mi chiedo se tutto questo pessimismo generale diffuso in Italia, che continua a far parte della nostra vita quotidiana anche a 10 anni dalla crisi, non sia semplicemente dovuto ai baby boomers che non sentono più la loro capacità di spesa che avevano quando erano giovani. Forse un po’ di filosofia minimalista non farebbe male nemmeno ai nostri genitori, che ne dite?

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THE AGE OF ADALINE: vuoi veramente essere giovane e bella per sempre?

Non ho mai capito perché, ma noi donne siamo ossessionate dalla nostra età.

La nostra esperta di marketing Giorgia può confermarlo: moltissime strategie pubblicitarie di prodotti rivolti alle donne si basano proprio sul nostro costante desiderio di apparire giovani.

Vi siete mai chieste il perché? Perché devo nascondere i miei capelli bianchi? O cercare la crema tassativamente con il Coenzima Q-10? O nascondere la mia pelle che, causa forza di gravità, non é più tonica come quando avevo 20 anni?

Il film racconta la storia di Adaline, una ragazza che, per un fortuito concatenarsi di mirabolanti eventi, smette di invecchiare all’età di 29 anni.

Per lunghi tratti della sua vita, nessuno si insospettisce né si domanda il perché di questa particolarità. Al contrario, Adaline riceve soltanto complimenti. “Che fortuna che hai” è la frase che ricorre maggiormente insieme al “sembrate sorelle!”, una frase che la protagonista sente ripetere spesso quando presenta la propria figlia ad amici e conoscenti.

Quanto sarebbe bello non invecchiare mai! Ma siamo proprio sicuri sia così?

Guardate il film, che con nonchalance e leggerezza, vi farà sicuramente riflettere su questo tema così antico anche se non vi darà delle risposte definitive. Certo, è facile cedere al fascino dell’idea di non perdere mai la propria bellezza giovanile; niente rughe, niente braccia cadenti, niente mento flaccido. D’altra parte, Adaline ci accompagna nella scoperta dei valori autentici, dell’amore, dell’importanza che il tempo ha nel determinare il peso di ciò che accade nella nostra vita.

Prova a pensare come sarebbe la tua vita se vedessi tutte le persone che ti circondano invecchiare, che la tua metà progredisce nelle fasi della crescita, mentre tu rimani sempre la stessa, perdendo il legame speciale che vi unisce nel vostro cammino.

The Age of Adaline é una bellissima commedia romantica: racconta di un amore senza tempo (in tutti i sensi), di cambiamenti, di solitudine e.. superbe acconciature!

Blake Lively é la mia hairstyle preferita, la mia musa. Se avesse un canale Youtube, guarderei tutta la pubblicitá nei suoi video (il massimo segno di stima che posso dimostrare verso un altro essere umano)!

Sceneggiatura 7 Un po’ debole a tratti, ma tutto sommato originale. Bellissima la presentazione iniziale della storia di Adeline, ottimo il finale.

Cast 7 Rivedere Harrison Ford in questi anni é come rivedere il tuo primo fidanzatino… senza che gli anni lo abbiano reso più brutto! Indiana Jones sempre nel cuore <3. Michiel Huisman, aka Dario di Games of Thrones, é un piacere per gli occhi. Purtroppo Blake Lively é molto bella. E basta. Poco profonda, poco espressiva. Un’ottima scelta se si punta tutto su un’attrice capace di risultare attraente in ogni situazione.

Regia 8 Un giovane regista, classe 83, Lee Toland Krieger. A mio parere, se la cava benissimo.

Scenografia e luci 9 Tutto funziona a regola d’arte ai fini della narrazione. Qualche picco molto interessante nelle scene dove si raccontano gli episodi chiave che cambiano la vita di Adaline.

Costumi 10 Ottimariproduzione degli anni passati; é fatto talmente bene che probabilmente tra 10 anni si potrá ancora vedere e considerare attuale.

Colonna sonora 6 Niente di particolarmente degno di nota.

TOTALE 8-

In conclusione, una commedia romantica piacevole, non troppo stucchevole, non troppo scontata. Un ottimo modo per passare 2 ore del vostro tempo autunnale quando fuori piove.

 

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WILD: un lungo viaggio verso se stessi

It took me years to be the woman

my mother raised.

It took me four years,

seven months and three days to do it.

(Cheryl Strayed)

 

Immaginatevi questa scena: siete stremati, vi reggete a malapena in piedi.

Vi sedete un’attimo, per recuperare il fiato.

D’un tratto, le vostre scarpe cadono da un dirupo, lasciandovi scalzi e sfiniti.

Cosa fareste?

 

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Wild_review

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Girlboss: storia di un’evoluzione

“I’m the one who created this company from nothing.

I’m the vision.

I’m Nasty Gal.

Everything you do could be done by an intern.”

 

Non mi aspettavo molto da Girlboss. Avevo letto solo review negative, come quelle su Wired e su Vanity Fair.

Il libro, il quale ha lo stesso nome, mi era stato consigliato da Wonder Glitter, e si é ritagliato uno spazio nella mia libreria circa un paio di mesi fa.

 

girlboss pinterest

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Wonder Woman sfogo di una femminista

Dal primo giugno è nelle sale cinematografiche Wonder Woman, film diretto da Patty Jenkins e liberamente tratto dai fumetti DC Comics (quelli di Batman e Superman, per intenderci, da sempre in contrapposizione a tutta la grande casa Marvel).

Per chi, come me, si catapulta a vedere ogni film o serie TV con supereroi dentro, poco importa se sono di uno schieramento o di quello opposto. Io sarò lì con popcorn a farmi riempire gli occhi di effetti speciali e lotte epiche.

Wonder Woman Film

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13 Reasons Why: il teen drama che mi ha portato indietro nel tempo

Chi si ricorda com’era essere adolescente?

Svegliarsi presto tutte le mattine, sabato compreso, per andare a scuola. Ascoltare per almeno 5 ore qualcuno di fronte a te che parla di cose vagamente interessanti. Avevi probabilmente molte piú passioni: il calcio, il violino, il francese. Si spera che alcuni di questi stimoli oggi ti aiutino nel tuo lavoro.

 

13 reasons why review

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