COSA METTERE NELLO ZAINO PER IL TUO VIAGGIO PIÙ LUNGO

Ogni anno la stessa storia; passo un intero pomeriggio a progettare il contenuto della mia valigia, usando il letto come vetrina di tuuutto quello di cui proprio non posso fare a meno e mi ritrovo a dover scegliere tra cinque vestitini, tre sandali infradito, dieci libri, una collezione di creme solari e maglioncini neanche dovessi star via anni interi.

[Soundtrack per entrare nel mood vacanza qui]

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Forse occorre fare un passo indietro per raccontarti che, da qualche anno, le mie vacanze estive sono piccole avventure a bordo di una Vespa nera e hanno sempre destinazione mare – il che rende il tutto più semplice, ma come puoi immaginare il momento di riempire lo zaino è sempre traumatico: un mezzo di trasporto per due persone con relativa attrezzatura da viaggio, un portapacchi frontale e un piccolo bauletto sul retro. Puoi immaginare come lo spazio da dedicare al bagaglio sia veramente poco, eppure riesco sempre a tornare con alcune cose inutilizzate che mi fanno puntualmente dire – ecco, come sempre ho esagerato!

Ricordo benissimo la magia del primo tour in Sardegna nel 2012 (dirti che è stato meraviglioso è superfluo, vero?) quando sono partita dicendomi che avrei comprato tutto là – ma tutto cosa? – sentendomi libera da zavorre invisibili, quasi coraggiosa nel fare a meno di quelle zeppe che proprio non ci stavano. O il timore di prendersi l’acqua in viaggio, girare spiagge deserte senza ombrellone, e se arriva una mail urgente e non riesco a lavorare dal telefono?

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Oggi trovo che avere una limitazione in fatto di peso e ingombro sia un’ottima scusa per riflettere su cosa sia davvero utile e cosa, invece, può essere lasciato tranquillamente a casa, senza problemi. La vita, una volta sulla strada, diventa improvvisamente più semplice e flessibile: ti godi il momento, fai asciugare i capelli al naturale, provi tutti i giorni un campioncino diverso, non perdi le ore ad abbinare quel pantaloncino fucsia che boh, ti porti dietro lo smartphone e te ne dimentichi.

Fare lo zaino richiede una certa organizzazione e, come dicevo, ti porta a valutare il peso e l’utilità di quello che stai infilando. Non è mia intenzione dilungarmi sulle modalità di incastro, né sul suo effettivo contenuto, quanto piuttosto sul fatto di utilizzare il bagaglio come giudice imparziale di quello che ci entra. Davvero mi è utile portare la pochette di marca, o tutto l’ultimo ordine fatto su Amazon Books o gli orecchini che mi sono regalata al compleanno? Filtri inconsci che spariscono nell’essere costretti a scegliere solo l’essenziale.  

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Arrivo finalmente al sodo di questo articolo facendoti riflettere su quello zaino immaginario che ci portiamo dietro quotidianamente e che non sempre riempiamo con il giusto criterio. Dal nostro percorso accumuliamo tutta una serie di esperienze, oggetti e pensieri che quasi mai passiamo al setaccio, fino ad arrivare al punto di capacità massima, avanzando sempre più lentamente, incapaci di comprenderne le cause.

 

Perché non sfruttare, allora, questo momento per pensare alla nostra vita, scegliere accuratamente con cosa viaggiare e come farlo?

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Prima di augurarti buon viaggio te ne indico cinque, a mio parere fondamentali, per rendere indimenticabile quello più lungo.

  •  I sogni del momento, quelli che senti vibrare nelle ossa ora, lasciando andare aspettative e obiettivi del passato.
  • La curiosità di scoprire cosa c’è dietro quella curva, di seguire le indicazioni dei passanti e non quelle del navigatore, di entrare nei negozietti più nascosti.  
  • L’amore delle persone che fanno parte della tua vita ogni giorno, quelle persone a cui mandi ancora le cartoline e che, anche se sono pochi giorni, non vedi l’ora di riabbracciare.
  •  Il coraggio di seguire il tuo intuito, le sensazioni che nel profondo sanno che strada devi scegliere ai bivi più importanti.
  • L’entusiasmo nell’assaporare ogni attimo, la bellezza della vita che ti circonda, delle storie che racconterai negli anni a venire.

E adesso, zaino in spalla che l’avventura è già iniziata!

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Turista o Viaggiatore?

In ogni ufficio che si rispetti c’è Il Viaggiatore. Quello che a gennaio inizia a prenotare il tour, che brucia le ferie a tutti gli altri perché prende ogni possibile ponte fra Pasqua e il primo maggio e li incolla per farsi Il Viaggio e che il giorno prima della partenza pubblica la foto di guida Lonely Planet + occhiali da sole + passaporto #ready #travel #metadelviaggio.  Gli vogliamo tutti molto bene.

L’antagonista naturale del Viaggiatore è lui, il Turista. Il Turista vuole fare Thailandia – Cambogia – Laos in due settimane ma non deve trovare il caffé cattivo perché altrimenti la giornata parte male. Tutto questo solo per il viaggio di nozze, perché sappiamo tutti che il suo sogno sono due settimane a Sabaudia con l’appartamento vista mare e Linea Blu dopo pranzo; ma sotto sotto si vergogna un po’ di questo, quindi cerca un compromesso: viaggiare fingendo di stare a casa.

E tu, chi pensi essere? Ecco come scoprirlo:

 

Differenze tra turista e viaggiatore

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Come diventare famosi su Instagram

  1. Senza un tappetino peloso non vai da nessuna parte, LE BASI PROPRIO
  2. Se vivi in una casa senza parquet, trasloca nel più breve tempo possibile
  3. Butta tutte le tazze sbeccate che hai, per favore
  4. Applica subito creme rassodanti snellenti anticellulite che mo come ti giri e ti volti è arrivata l’estate
  5. Prenditi molti libri in biblioteca, soprattutto quelli di scrittori con un nome russo
  6. Comprati un Iphone, un Mac e molte cose tecnologiche con una mela stampata sopra, possibilmente di colore rose gold
  7. Non ti preoccupare se le foto non se le caca nessuno, basta un selfie con un poco di menne e una frase di Bukowski e hai svoltato
  8. Comprati almeno un beverone di Fittea così la gente pensa che sei influencer
  9. Su instagram i poveri non vanno di moda: vedi subito di cambiare l’arredamento oppure comprati un cartonato in stile nordico
  10. Fingi di avere una vita interessante anche se sei disoccupato, con i debiti a terremoto e una calvizie incipiente

[Edit.]

11.  Se non hai un figlio, fanne subito uno o fattelo prestare. In alternativa, anche un cucciolo va bene, gatto, cane, foca
TI SENTI GIÀ PIÙ FAMOSO, VERO? A disposizione.

Post scritto dal nostro guest:

Tamara Viola

E dal Team Tonico  ecco dei profili Instagram da cui trarre ispirazione:

Chiara Ferragni anello di fidanzamento

È facile smettere di rosicare, se sai come farlo

Fedez ha chiesto la mano di Chiara Ferragni, e non perché lui avesse finito lo spazio per i tatuaggi. Proprio perché la vuole sposare.

Lei è giovane, ricca, carina, ha un marchio di successo, non le puoi dare della cacciatrice di notorietà perché è lei che ha portato in dote a lui milioni di follower e a tutti quelli che le vomitano addosso odio risponde con le faccette:

Chiara Ferragni anello fidanzamento

Chiara Ferragni in una sua interpretazione del celebre “You can’t see me” di John Cena. http://www.stylosophy.it/foto/chiara-ferragni-e-fedez-la-proposta-a-verona_23183_4.html

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