LASCIAMO CHE I MONTI CI INSEGNINO

I Monti sono maestri muti e fanno discepoli silenziosi.
Johann Wolfgang von Goethe

 

Ogni passo ti porta un po’ più lontano, dimostra che non ti farai sconfiggere, che raggiungerai la tua meta.

Ecco come fa la montagna a darci delle lezioni per affrontare la vita di tutti i giorni.

Ci aiuta a renderci conto delle nostre forze fisiche ma anche mentali.

 

Cresciuta da una donna iper-apprensiva, muovermi nella natura non mi è mai venuto spontaneo. Ho passato i primi anni della mia vita in un quartiere di Almaty dove tutte le case erano uguali e tutti si conoscevano. Alla sera d’estate i bambini correvano nel cortile, giocavano sulle giostre e facevano altre acrobazie che a me erano state fin da subito proibite. Quelle poche volte che decidevo di infrangere le ferree regole gli avvertimenti di mia nonna si avveravano. Cadevo, sanguinavo, finivo in pronto soccorso.

Succedeva sempre solo a me. Quando si andava da qualche parte sapevo che mi sarei fatta male. Ero già fisicamente e psicologicamente preparata per qualcosa di inaspettato. Infatti mentre cercavo di smentire le previsioni della nonna nel subconscio pensavo che aveva ragione. Temevo, temevo la caduta, il dolore, temevo di essere sgridata. Era una vocina ossessiva che con gli anni si era riflessa in altre sfere della mia vita dove non si trattava più di cadere nel senso letterale. Era diventata la paura di fare brutta figura, di fallire, di non essere all’altezza.

 

 

Da anni cerco una soluzione e potrebbe essere che l’ho finalmente trovata: la montagna. Da soli o in compagnia, qui senti che la vita è nelle tue mani e bisogna credere in se stessi se non si vogliono perdere delle bellissime esperienze. Mentre si cammina si medita, il passo regolare e ritmico tranquilizza la mente. Come sottolinea l’antropologa Tuck Po, basandosi sulla sua ricerca in Malesia, camminare porta il nostro corpo in avanti mentre il timore che proviamo lo tira indietro. In questo senso propongo il camminare come una pratica che ci permette di superare le nostre più profonde paure e che ci fa andare oltre i limiti.

 

Attraverso il camminare ci si apre un mondo davanti. Di percorsi, sentieri e conoscenze che altrimenti non avremmo acquisito. Infatti come accentuano gli antripologi Ingold e Vergunst impariamo andando e non prima di partire. In montagna impariamo a camminare adattandoci alle esigenze e vediamo proprio quanto il nostro corpo e mente siano flessibili. Scopriamo di avere in noi una resilienza della quale prima non ci accorgevamo.

 

 

La montagna mi sta insegnando a non cedere di fronte alle sconfitte, di sforzarmi di più quando non ce la posso più fare. Insomma, come dice un famoso proverbio giapponese, cadere sette volte e rialzarsi l’ottava.

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