3 cose che dici che ti stanno rendendo povero – Parte Terza

Hai letto la prima e la seconda puntata? In questo post concludiamo la lista delle fondamentali frasi che ti ripeti e ti impoveriscono, e come uscirne in scioltezza.

3. “Beh dai lo compro a rate, mi meriterò uno sfizio no?” Ecco un ragionamento che ti renderà povero per sempre. Una cosa è un’auto, con cui vai a lavoro e che quindi contribuisce alla produzione del tuo reddito. Un’altra è l’iPhone se non hai messo da parte nulla per comprarlo. Se sei un impiegato con trentacinquemila euro di imponibile un telefono da mille euro non è uno sfizio, è due rate di mutuo. Cerchiamo di chiamare le cose con il loro nome: un kinder Bueno è uno sfizio. Un accessorio che ha un costo dello stesso ordine di grandezza del tuo stipendio è o un investimento (e allora deve contribuire al tuo reddito come la macchina di cui sopra) o un signor regalo.

Se hai risparmiato abbastanza per averlo, un regalo acquista un significato decisamente superiore, e qualunque bambino che abbia messo da parte la paghetta può confermarlo. Le rate non sono nate per fare un favore a te. Sono nate per accedere a fette più larghe di mercato, fine.

Perché ci impoverisce? Perché ti impone una spesa mensile che mentalmente non stornerai mai mentre valuterai altri acquisti, quindi rischi di perdere il controllo delle tue finanze (soprattutto se è un’abitudine) e il giorno in cui scopri di non poter pagare il dentista sono guai seri.

Come ci difendiamo? Rinunciare a qualcosa che ci piace è triste. A nessuno piace accontentarsi, in particolare se vivi in un ambiente in cui si fa ampio sfoggio di accessori ed equipaggiamenti vari. Qui interviene la forza di volontà e la motivazione che ti spinge a scegliere qualcosa che per te ha davvero valore, rinunciando a qualcosa che in fondo ti fa felice per poco (fermo restando che un iPhone, se ci lavori, rientra nella casella “investimento”). Se però qualcuno ti fa notare che hai un cellulare meno che figo (sì, ci sono persone che lo fanno, tenerini) guardalo in mezzo agli occhi e chiedigli “perché me lo stai dicendo?”. Ah. Bello scenario. Ora lui deve arrampicarsi sugli specchi per non passare da stronzo. Sii sempre calmo. Chiedi solo perché. Gentilmente e col sorriso. In questa maniera sposti il focus da te a lui ed è lui quello che deve sfangarla.

Questi sono solo tre casi, ma l’elenco sarebbe infinito. Alla fine, le risposte che vi suggeriscono gravitano tutte intorno a “fatti i cazzi tuoi”, ma detto in modo che vostra madre non si vergogni di voi.

Ma se volete ricordarvi un solo punto, scegliete questo: mai giustificarsi e dare spiegazioni. Voi siete i responsabili delle vostre scelte e di come usate i vostri soldi. Non permettete a nessuno di trascinarvi in uno stile di vita che vi mette in difficoltà. Non vi giustificate se non andate in quel locale o indossate lo stesso cappotto per due anni di fila.

Le cose possono rendervi davvero un po’ felici, purché le scegliate con amore e convinzione.

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