Pink Attitude

[Colonna sonora per il post]

Il rosa è un colore tipicamente femminile e questo è cosa nota. Meno noto è il fatto che non è sempre stato così. Infatti fino ai primi anni del ‘900 era l’azzurro il colore tipicamente attribuito al genere femminile, tant’è che anche la Madonna in tutte le raffigurazioni pittoriche, indossa un manto azzurro.

E allora, cos’è successo?

Il rosa era sempre stato abbinato al genere maschile, perché è una variante del rosso e simboleggiava virilità e forza, mentre il blu e la sua variante azzurra, erano considerati più raffinati ed eleganti ed erano associati al genere femminile.

Tuttavia negli anni 30 e 40 qualcosa è cambiato. Gli uomini hanno iniziato ad indossare colori scuri e le donne hanno dovuto sostituire in fabbrica i loro compagni impegnati in guerra. Così, forse per affermare il loro ruolo attivo nella società, hanno cominciato ad adottare il colore rosa, fino a quel momento appannaggio maschile. Erano le prime avvisaglie di femminismo.

Da un punto di vista scientifico, è stato dimostrato che il rosa fa abbassare la frequenza cardiaca e provoca un senso di benessere e di rilassamento. Per averne un’ulteriore conferma, le pareti delle celle di alcuni penitenziari americani vennero dipinte di rosa. Si osservò una significativa diminuzione degli episodi di violenza e il colore rosa venne quindi mantenuto.

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Quante sfumature di rosa conosciamo? Tantissime! Nel 1936 la famosissima stilista Elsa Schiaparelli ne creò una tutta sua: il Rosa Shocking. Con questo colore vestì non solo le sue clienti, ma anche il suo profumo, Shocking de Schiaparelli, appunto. Il successo fu grandioso e il colore divenne una tinta conosciuta e riconosciuta da tutti.

Profumi alla rosa ne abbiamo? Tantissimi! E amatissimi da tutte noi.

Io stessa ho portato per anni Paris di Yves Saint Laurent, Tea Rose e Jean Louis Sherrer. Quando parliamo di profumo alla rosa immaginiamo subito qualcosa di leggiadro, delicato, romantico, tipicamente femminile.

Si tratta però di un luogo comune che la profumeria in generale e quella di nicchia in particolare, stanno smantellando in questi ultimi anni.

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In questi anni di promiscuità, miscellanea e fluidità di genere, anche il profumo si è adeguato e le aziende essenziere non esitano ad osare abbinamenti considerati insoliti per la profumeria maschile.

Quindi oltre ai fiori che già venivano utilizzati, quali garofano, lavanda, violetta e geranio, la rosa viene usata molto spesso e addirittura spicca su tutti gli altri. Possiamo quindi trovare delle bellissime fragranze dal bouquet inaspettato, insolito e anche un po’ romantico. E soprattutto, possiamo usare gli stessi profumi del nostro lui!

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