BELLO E’ MEGLIO! Ma cosa è “bello”?

Cos’è la bellezza?

E’ un’idea universale?

Perché esiste l’idea di bellezza e perché è tanto importante?

Con questo post qualche spunto di riflessione…
Secondo gli antropologi, quella che noi chiamiamo bellezza è un insieme di pratiche che mirano a dare un significato al corpo.

Il corpo è carne, appartiene al mondo della natura, ma è anche qualcosa di più.
Attraverso il corpo, le sue movenze, i modi d’atteggiarci, il trucco, l’abbigliamento diamo significato alle nostre azioni e fondiamo il nostro senso d’identità come esseri umani e come persone.

Attraverso la cura del corpo, tutte le popolazioni in qualsiasi epoca hanno cercato di marcare la distanza da uno stato di natura, dal caos, dal caso, dalla violenza, dal male.

Dare bellezza è dare ordine -qualsiasi esso sia- al vuoto, alla potenziale mancanza di senso della vita.

Il termine ‘bellezza’ deriva dal latino bellus che è diminutivo di una forma antica di bonus, ovvero buono, e quindi indica questa intima connessione tra l’idea di bello e
quella di bene.
Le forme della bellezza, le convenzioni e i canoni, però, variano da cultura a cultura e anche nel tempo perché si adattano al contesto, come puoi leggere in Storie di Capelli.

Le famose Veneri del Neolitico, per esempio, erano le Belen Rodriguez delle prime civiltà, in quanto simbolo di fecondità e abbondanza (forza curvy, alla riscossa!).

venus
Ai giorni nostri, nella società della sovrabbondanza e dei consumi, i simboli di bellezza più diffusi si riferiscono invece alla magrezza, spesso estrema, dei corpi. Ma non c’è nulla di oggettivo o intrinsecamente giusto in ciò; una storia raccontata da un celebre antropologo francese a metà del 1900, Claude Levi-Strauss, è esemplificativa in questo senso.

Claude si trovava tra i Caduveo, una popolazione che vive nel sud del Brasile. I Caduveo sono famosi per gli elaborati tatuaggi che ricoprono il loro viso e il loro corpo.
Caudueo

Claude racconta dell’incontro tra i Caduveo e dei missionari europei: i missionari consideravano i Caduveo dei primitivi selvaggi che deturpavano la purezza del corpo data da Dio.

Ma la cosa divertente è che i Caduveo esprimevano lo stesso giudizio nei confronti degli europei: scandalizzati e disorientamento dai corpi degli occidentali, lasciati nudi e crudi come animali, senza alcun segno di distinzione e di civilizzazione.

Infatti questa era la funzione dei tatuaggi, per i Caduveo: un segno distintivo di civiltà.
Al giorno d’oggi, in cui le differenze tra culture non sono più così totalizzanti ma ognuno di noi ha la possibilità di navigare tra culture diverse e trovare la propria dimensione (vd questo post), anche il concetto di bellezza si adegua.

Ovvero, ognuno di noi può trovare cosa è bellezza per sé, cosa fa stare bene, cosa dà ordine e significato alla propria esistenza…allora, quale è la tua?

Ti serve qualche altro spunto? Ecco qua:

  • Una mostra passata sulla bellezza nella civiltà Maya
  • Una mostra futura su Botero (immagine di copertina) Ti chiedi perché Botero raffigurasse solo persone grasse? Per lui non era così, senti cosa ha da dire in merito: “non dipingo donne grasse. Nessuno ci crederà, ma è vero. Ciò che io dipingo sono volumi. Quando dipingo una natura morta dipingo sempre un volume, se dipingo un animale lo faccio in modo volumetrico, e lo stesso vale per un paesaggio. Sono interessato al volume, alla sensualità della forma. Se io dipingo una donna, un uomo, un cane o un cavallo, ho sempre quest’idea del volume, e non ho affatto un’ossessione per le donne grasse”… se lo dice lui…

magazine-tonico-team-Roberta-thoughts-kitesurfer

2 thoughts on “BELLO E’ MEGLIO! Ma cosa è “bello”?

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