7 Skills da mettere subito nel tuo CV

Sei abbastanza skillato per il lavoro del futuro?

Le Skills sono le abilità che ci qualificano e che ci rendono idonei a ricoprire un determinato ruolo.

Vengono generalmente divise in Soft e Hard skills e sono punti importanti da inserire in un curriculum vitae.

Le hard Skills sono le abilità professionali necessari a ricoprire una posizione lavorativa e vengono acquisite con un percorso formativoe/o aziendale. Si stima che, nella finanza, queste qualifiche impattino per un 15 % sul risultato ottenuto. Il resto viene raggiunto grazie alle Soft Skills.

Le soft skills sono delle abilità a corollario che dipendono molto dal carattere e dalle esperienze. Le soft skills possono anche essere “allenate” e affinate così che possano diventare caratteristiche uniche delle nostre competenze. Mettere delle soft skills peculiari nel curriculum vitae potrebbe fare la differenza.

Ci siamo accorti, volenti o nolenti, che il mondo del lavorosi sta evolvendo, proprio per questo anche le abilità richieste stanno cambiando. Sono tantissimi gli articoli che parlano delle “magiche skills” che dovresti avere per essere un ottimo lavoratore del futuro, per migliorare la tua vita, per migliorare te stesso. Il Magazine Tonico ne ha selezionate per te alcune che meritano un approfondimento.

1. Networking – L’arte di saper creare contatti.  

Non si parla di amici su facebook, di seguaci su Instagram o di contatti su LinkedIn. Si tratta di stringere mani, di saper reggere lo sguardo di un futuro collaboratore, di ricordarsi il nome di chi hai di fronte.

Il mondo del lavoro di oggi sembra un paradosso ma, fidati, non lo è affatto. Ci si sposta sempre di più verso il remoto, tutti a lavorare da casa in pigiama affrontando meeting attraverso il monitor di un pc desueto. E proprio in questo scenario vincerà chi saprà mantenere vivo il body language e l’appeal durante una conversazione. Sai ricordare i nomi delle persone che si presentano a te per la prima volta? Dovresti. Sai reggere un drink e una conversazione in contemporanea? Sai rompere il ghiaccio?

Non devi essere per forza prorompente, devi solo trovare il tuo modo ed allenarti per migliorarlo.

2. Virtual collaboration – Collaborazioni vituali

Ne abbiamo appena parlato, l’ufficio si sta spostando in casa e il ritrovo alla macchinetta del caffè è ora una chat di WhatsApp. E allora come fare a gestire personale dall’altro capo del mondo? Come far vedere che stiamo lavorando tanto al nostro capo giapponese? Come organizzare riunioni telefoniche senza che i partecipanti si addormentino? Queste e altre sfide ci aspettano.
3. Learn to say NO – Impara a dire No

E scrivilo nel CV (magari sotto mentite spoglie). Se il tuo capo non è nell’ufficio a fianco al tuo non vale la pena stare alla scrivania fino a tardi per dimostrare che stai lavorando molto (a mio avviso non vale mai la pena). Ti conviene centrare gli obiettivi che ti vengono dati. Per questo dovrai imparare a non disperdere energie facendo cose che non sono necessarie ai tuoi scopi (non stiamo parlando di scopi biechi, ma di scopi professionali). Imparare a dire No senza dire no è il livello pro di questa abilità. Comincia ad allenarti e se credi di non poter proprio rifiutarti di fare quella cosa ricorda che esiste sempre una scelta, sempre!

4. Adaptability – L’arte di sapersi adattare

La sai vero la storia che non sopravvive l’animale più forte ma quello che si sa adattare meglio al cambiamento. E si, funziona proprio così. E’ inutile che ti specializzi tantissimo in una cosa sola ignorando il resto del mondo. Per un pò potrebbe andarti bene ma se qualcosa cambia? Sai cambiare forma come Mystica? Te la ricordi quanto era figa e temibile? Ok, era anche cattiva e noi non vogliamo esserlo. Infatti non si parla di essere opportunisti ma di sapersi adattare alle necessità mutevoli di questi tempi. Io sono una biologa e mi occupo di sviluppo di terapie avanzate, ma faccio parte di un’azienda commerciale per cui conosco il CRM, le tecniche base di vendita e affino ogni giorno le mie doti di sopportazione e pazienza (sono quasi arrivata al livello “Santa subito”).
5. Cross Cultural Competency – Interazione con culture differenti

La diversity&Inclusion è ormai un focus aziendale. Tutte le aziende lo hanno nel loro programma dei buoni propositi. Ma come tutti i buoni propositi è destinato a rimane dov’è o di essere attuato con meccanismi poco utili. Per culture differenti non si intendono solo nazionalità differenti ma anche modi di vivere e pensare. Un esempio sono le interazioni in gruppi di lavoro di uomini e donne, cinesi e americani, buddisti e cristiani, romani e laziali.

Scenetta di una multinazionale molto grande. Board con il nuovo CEO donna.

CEO Donna: “Nell’azienda abbiamo un grosso problema, meno del 30% dei dipendenti sono donne e se saliamo ai piani alti la percentuale si riduce a meno del 10%, è un dato impressionante. Uno dei miei scopi è quello di incrementare questa percentuale portando il dato medio al 50% circa e quello alto-dirigenziale al 30%”

Vice President Uomo: “ Credo che il punto non debba essere assumere più donne ma assumere lavoratori qualificati”

CEO Donna: “ Hai dei dubbi sul fatto che sia possibile avere donne qualificate?”

Ecco il problema di fondo, le persone non capiscono il problema. Non ci sono donne perchè c’è una tendenza naturale per i candidati maschi. Le statistiche mostrano infatti che tra uomini e donne di pari istruzione risultino sempre le donne le più qualificate. Ma questo dato non si riflette nei dati di assunzione aziendali.

Saper interagire con culture differenti significa abbattere i nostri pregiudizi interiori e guardare alle differenze dell’altro come a dei potenziali plus aziendali.
6. Mental thoughness  – Allenare tenacia e determinazione

O come va di moda ultimamente “avere la GRIT”, quel giusto mix di passione, perseveranza e disciplina che ti spinge ad andare avanti nonostante gli ostacoli.

Questo va a braccetto con i target aziendali sempre più alti e stringenti. Se non viene sviluppata una forma mentis in grado di perseguire gli obiettivi a discapito degli ostacoli si rischia il burn out di cui abbiamo già parlato in questo articolo.

Non è solo essere focalizzati sull’obiettivo ma essere coscienti che tra l’obiettivo e dove si è oggi esiste un percorso ad ostacoli che richiedi disciplina giornaliera.

7. Make Bold Decision – Prendere decisioni audaci

Be Bold è uno slogan molto interessante! Bold è il termine inglese per dire grassetto. Una parola in grassetto in un testo è un qualcosa che si fa vedere, che esce dallo scherma senza uscirne del tutto, è una parola o una frase sfrontata!

Essere bold significa prendere il rischio di far valere la proprio persona attraverso azioni non convenzionali. Con le scelte omologate l’azienda riuscirà ad ottenere quello che ha sempre ottenuto, con le scelte audaci forse potrebbe fare il salto di qualità, e anche tu! Ci stai ancora pensando?

Questo argomento sarà sviscerato nel prossimo mese dal Team Tonico dove si parlerà della sfida al pensiero dominante o pensiero unico.

Vuoi segnalarci qualcosa in merito? Hai un’esperienza da condividere con noi? Scrivici nei commenti o all’indirizzo email Magazinetonico@gmail.com

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